Ristrutturazioni 2024: tutte le novità

Ristrutturazioni 2024: tutte le novità su bonus e affini

Ecco tutte le novità su ciò che ci possiamo aspettare dal mondo dei vantaggi relativi alla ristrutturazione della casa…

Il Superbonus 110% è prorogato sia per il 2024 che per il 2025, con una riduzione delle aliquote al 70% per il 2024 e al 65% per il 2025.

 

Il Superbonus 110 rimane disponibile fino a Dicembre 2023 per le unifamiliari e i condomini i cui interventi sono stati avviati nel 2022.

 

A partire da Gennaio 2024, assisteremo allo stop totale del processo di cessione del credito, con dinamica dello sconto in fattura già abolita da Febbraio 2023, per tornare al meccanismo della detrazione fiscale.

 

Il Sole24ore parla già infatti di “normalizzazione” del Superbonus e anticipa che ci sarà la possibilità di utilizzare le detrazioni in 10 anni, per permetterne l’utilizzo anche a chi non avrebbe capienza fiscale per assorbire lo sconto in soli 4 anni.

 

Tra le novità della nuova bozza della Legge di Bilancio è comparsa una modifica alla percentuale della ritenuta sui bonifici parlanti dei pagamenti relativi agli interventi agevolati con Bonus Edilizi. Tale ritenuta sul pagamento – ovvero l’importo trattenuto da banche e Poste Italiane – passerà dall’attuale 8% all’11%, a partire dal 1° aprile 2024.

 

Per gli edifici che hanno già usufruito della maxi-agevolazione cambia la rendita catastale, tale variazione deve essere presentata entro 30 giorni dal termine dei lavori.

 

Se gli immobili che hanno usufruito dell’agevolazione sono oggetto di vendita nei 10 anni successivi dalla conclusione dei lavori, la plusvalenza tra l’importo di acquisto e il prezzo di vendita sarà calcolata senza tenere conto dei costi di ristrutturazione e tassata al 26% al pari di una rendita finanziaria.

 

Fanno eccezione gli immobili acquisiti per successione o adibiti a prima casa per i quali il tempo su cui lo stato richiede la stessa attenzione scende a 5 anni. Inoltre, nella determinazione del costo del bene, non si dovrà tenere conto del costo degli interventi coperti dal 110% e per i quali si sia scelto lo sconto in fattura o la cessione del credito.

 

I BONUS RISTRUTTURAZIONE, ECOBONUS, BONUS VERDE E BARRIERE ARCHITETTONICHE SONO STATI PROROGATI PER L’INTERO 2024

 

BONUS MOBILI

La manovra non mette mano all’agevolazione e quindi per la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare un immobile in ristrutturazione. Ma in base alla normativa in vigore la spesa massima dal prossimo anno scenderà dagli attuali 8mila euro a 5mila

 

NON e’ stato rifinanziato invece il bonus Iva sulle case “green”, introdotto con la scorsa manovra finanziaria, che permetteva la detrazione Irpef del 50% sull’Iva per l’acquisto di case di classe A e B, un vero peccato soprattutto alla luce dell’obbligo che la Comunità Europea ha imposto agli stati Membri nel vasto pacchetto “FIT for 55” in vigore da Ottobre 2023.

 

La normativa richiede un progressivo taglio alla spesa energetica per garantire un contributo stabile e prevedibile al conseguimento degli obiettivi energetici e climatici dell’Unione per il 2030 fino al raggiungimento dell’obiettivo della neutralità climatica per il 2050.

Pertanto gli Stati membri sono tenuti a realizzare cumulativamente risparmi energetici per l’intero periodo d’obbligo fino al 2030 di almeno:

lo 0,8 % del consumo di energia finale fino al 31 dicembre 2023

l’1,3 % dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025

l’1,5 % dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027

l’1,9 dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2030


Fonte delle informazioni: ingenio.web

 

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