Se sbagli a progettare, pianifichi di sbagliare

se sbagli a progettare, pianifichi di sbagliare

Mi chiamo Sara Malosti sono un consulente del credito, ma ho un passato da casinara e ritardataria.

Avere una mamma straordinaria e super organizzata, mi aveva creato in adolescenza un rifiuto totale per agenda e pianificazione.

 

La sensazione di schiavitù da orari e appuntamenti mi ha accompagnata per anni, fino a quando, 16 anni fa, con la nascita dei miei figli, ho scoperto che le 24 ore di una giornata non erano sufficienti per fare tutto quello che avevo bisogno di fare.

È stato in quel momento che ho imparato l’arte della dilatazione del tempo.

 

Come si dilata il tempo?

È stata la nascita della mia secondogenita Matilde, che mi ha insegnato immediatamente a scegliere tra importante e urgente (due figli in 36 mesi sono un eccellente corso intensivo).

 

Lo spirito di sopravvivenza mi ha intuitivamente portato a scegliere la pianificazione invece della sensazione di soffocamento da impegni utilizzando i tempi morti, il mattino presto (per me che ho il bioritmo da gufo, ma nulla vieta di scegliere la sera per chi ha bioritmo da allodola).

 

Ho imparato a posticipare le gratificazioni in funzione di un obiettivo più grande, la vita che volevo vivere e le attività a cui non volevo rinunciare.

 

E questo vale anche per altri grandi progetti

Anche quando hai un grande progetto come l’acquisto di una casa, questo va pianificato nel tempo. Ti spiego perché.

 

Dal 2014 è possibile finanziare il 100% dell’importo di acquisto di una prima casa grazie all’accesso alla Garanzia Consap, ma questo non è sufficiente per affrontare l’acquisto della prima casa, devi aver accantonato almeno il 10-15% dell’importo di acquisto per le spese connesse all’acquisto stesso.

 

Il Report Crif di Agosto 2021 attesta che il 78% delle persone che hanno sottoscritto un mutuo, dopo un mese dalla stipula hanno richiesto un prestito: perché?

 

Spesso manca una strategia

Perché generalmente manca la progettazione puntuale delle spese accessorie, se ne considerano solo alcune e per le altre la strategia preferita è quella fatalista del “poi vediamo cosa succede”, ma la SPERANZA NON È UNA STRATEGIA.

 

Analizziamo nel dettaglio, quali sono le spese accessorie che sempre affronti quando acquisti casa:

 

1  Agenzia immobiliare (è importante che tu sappia dall’inizio se l’agente ha scelto un regime di flat tax o il regime ordinario per sapere se sosterrai oltre all’importo del compenso netto anche l’iva oppure no).

2 Spese bancarie (istruttoria, perizia, imposta sostitutiva).

3 Spese assicurative (polizza incendio e scoppio e polizza per la morte dei

richiedenti polizza per la perdita di impiego sono le più comuni).

4 Notaio (compenso professionale, imposte e bolli, iva).

Spese di trasloco (anche se lo fai in autonomia, hai comunque bisogno di noleggiare attrezzature specifiche furgone e piattaforma aerea).

6 Piccola ristrutturazione (tinteggiatura, piccola manutenzione).

Allacciamenti o volture.

Mobili se necessari.

 

Quando stai per acquistare casa, non farti mancare una progettazione puntuale che tenga in considerazione tutte le voci che ho elencato qui sopra e se alcune sono trascurabili, rallegrati, ma non dimenticare di ponderarle comunque, per non farti trovare impreparato.

 

Se preferisci però posso seguirti io nel percorso di pianificazione di tutto quello che serve per realizzare il tuo progetto di acquisto della casa, in modo che non ci siano sorprese.

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