Ristrutturare nel 2026: la rivincita della “Prima Casa” (e cosa cambia per tutto il resto)

Se hai aperto i giornali nelle ultime settimane, avrai letto di tutto: tagli, proroghe, percentuali che cambiano. La Legge di Bilancio 2026 ha tracciato una linea netta, creando di fatto un mercato a “due velocità”.

Dopo anni di bonus “per tutti“, la nuova parola d’ordine è selettività.

Ecco una mappa chiara delle novità per chi sta pensando di ristrutturare quest’anno, ripulita dal rumore di fondo.

🏠 1. Il Bonus Ristrutturazioni: 50% sì, ma solo se…

Questa è la notizia più importante. Il timore di un taglio generalizzato al 36% è stato scongiurato, ma con un grande “MA”.

 * Prima Casa: Se ristrutturi la tua abitazione principale, tiri un sospiro di sollievo. La detrazione resta al 50% (con tetto di spesa a 96.000€).

 * Seconde Case: Qui la stretta è arrivata. Per le case vacanza o gli immobili a reddito, il bonus scende al 36%.

 * Il messaggio è chiaro: Lo Stato premia chi investe nella casa in cui vive.

🌿 2. Ecobonus: segue la stessa regola

Anche per l’efficienza energetica (infissi, caldaie, cappotti), la logica si allinea a quella delle ristrutturazioni:

 * 50% per le abitazioni principali.

 * 36% per le altre tipologie di immobili.

   Se avevi in mente di cambiare le finestre alla casa al mare, il 2025 era l’anno giusto. Farlo ora ti costerà un po’ di più in termini di detrazioni perse.

🛋️ 3. Bonus Mobili: piccolo ma resistente

Una buona notizia per chi deve arredare dopo i lavori: il Bonus Mobili è stato confermato anche per il 2026.

 * La percentuale: Resta al 50%.

 * Il limite: Il tetto di spesa è confermato a 5.000 euro. Non ci arredate tutta la casa, ma è un aiuto concreto per la cucina o gli elettrodomestici.

🚫 4. Superbonus e Cessione del Credito: capitolo chiuso

È bene ribadirlo per evitare false speranze: il Superbonus è definitivamente tramontato (salvo casi specificissimi nelle aree del cratere sismico).

Soprattutto, dimenticate lo sconto in fattura. Oggi si paga tutto subito e si recupera la detrazione in 10 anni nella dichiarazione dei redditi. Questo cambia drasticamente la pianificazione della liquidità necessaria per avviare il cantiere.

💡 Il consiglio della consulente

Se la “Prima Casa” è salva per il 2026, non adagiatevi sugli allori. Le previsioni per il 2027 parlano di un ulteriore calo delle aliquote (probabilmente al 36% per tutti, anche per la prima casa).

Cosa significa questo per te?

Che se hai un progetto nel cassetto per la tua casa principale, il 2026 è l’anno per realizzarlo. Aspettare ancora potrebbe significare perdere un ulteriore 14% di agevolazioni.

Ma attenzione: senza lo sconto in fattura, il Mutuo Ristrutturazione diventa lo strumento chiave. Non serve solo a pagare l’impresa, ma a gestire la liquidità familiare senza andare in affanno mentre aspetti i rimborsi IRPEF.

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